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"Mia moglie mi tradisce". 1a parte


di cuckold211
31.07.2026    |    5.236    |    10 9.4
"La rassicuro e le confermo che aveva solo bisogno di un po' d'aria, perché, a star chiusa, potevano formarsi tracce di umidità alle pareti, oltre al cattivo odore di chiuso; noto che..."
Quanto vi state apprestando a leggere è un racconto alquanto particolare; non si tratta della solita coppia dedita al gioco e nemmeno la lei è a conoscenza di quanto verrà qui riferito. Si tratta di un amico, che, essendo a conoscenza della mia vita libertina, mi si è rivolto per esser consigliato come comportarsi; insomma voleva sfogarsi. Si vedeva che era molto preoccupato e questo gli impediva anche di parlare: ha esordito con la domanda contenuta nel titolo:
"Mia moglie mi tradisce".

Sono una coppia sotto i 40 anni ed hanno una figlia di 15.
Dopo qualche frase banale, gli chiedo come aveva scoperto che sua moglie lo tradisse.
Cerco di confortarlo, raccomandandogli di non far cose di cui, in seguito, potrebbe pentirsi, ed ecco quanto mi è stato raccontato.
Ho scoperto per caso, un paio di mesi fa, che mia moglie mi tradiva. Tutto era cominciato con un battibecco avuto con un coglione sul posto di lavoro, quando, a bassa voce, mi dice: "cornuto, fa bene tua moglie a farti becco".
Queste parole mi son rimbombate nel cervello e, per un bel po', mi hanno fatto male, ma non so perché, nel contempo mi hanno eccitato; da quel momento, ho preso a guardare mia moglie in modo diverso, con molta più attenzione, notando diversi particolari cui, fino a quel momento, non avevo fatto caso: insomma, molto discretamente, prendo a fare l'investigatore.

Abbiamo una casetta lasciata in eredità dai miei genitori, con annesso un po' di terreno; ha un dislivello e, sia il piano terra che la zona notte, posta al piano rialzato, sono visibili dal di fuori.
Vi ci andiamo molto raramente e, di tanto in tanto, vado ad arieggiare e controllare che tutto sia ok. Un giorno ci vado e trovo tutto in ordine; salgo sopra e vedo che le lenzuola sono state cambiate di recente.
Questo piccolo particolare, insignificante nella normalità, mi dà lo spunto a capire che, in quel cornuto che mi avevano dato, probabilmente c'era del vero: era ovvio che lei frequentava quel posto quando era certa che io non vi andassi, perché impegnato nel lavoro.

Non so perché, ma più prendeva corpo l'idea del tradimento e più mi eccitavo.
A lei non faccio capir niente, senza nemmeno riferirle di esser stato in campagna; mi rodevo dentro, perché volevo trovare un modo per aver certezza del suo tradimento: in particolare mi interessava sapere con chi si incontrava e, semmai, poterli beccare assieme.

Più indagavo, più avevo piacere a sapere che mia moglie mi facesse cornuto; avevo preso ad osservare minuziosamente come si comportava, come si vestiva, che intimo indossava, quando andava dall'estetista, insomma tutte quelle cose che, da tanto tempo, nemmeno guardavo; avevo anche preso ad andare più spesso a controllare la casa di campagna, arrivando persino al punto di nascondere l'auto nelle vicinanze ed avvicinarmi a piedi dal retro della casa.

Un giorno, parlando con un amico, gli riferisco che vorrei installare delle telecamere non visibili all'esterno, di modo che, qualora dei ladri avessero controllato se fosse munita di sistema di allarme, non avrebbero trovato nulla.
L'amico era un esperto nel settore dell'elettronica e, nel giorno stabilito per l'intervento del tecnico, per non rischiare che proprio quel giorno mia moglie potesse recarsi lì con il suo amante, la avvertii:
"Oggi non lavoro ed approfitto per andare in campagna ad arieggiare la casa".

Lì per lì, mi è apparsa alquanto preoccupata; avrebbe voluto dissuadermi ad andare, ma io sono stato irremovibile; lei va a lavorare ed io mi reco all'appuntamento, alle 9:00, col tecnico. Il lavoro è durato un paio d'ore, ho fatto sistemare telecamere all'ingresso, cucina, camera da letto e corridoio; per il momento il tecnico mi ha informato che, se volevo, in seguito si potevano aggiungere telecamere in ogni stanza.

Non era stata lasciata traccia del lavoro fatto; avevo controllato sul cellulare la eccellente visibilità offerta dalle telecamere e, quando, all'ora di pranzo, ci siamo ritrovati a casa, mia moglie mi ha chiesto se era tutto a posto, in campagna.
La rassicuro e le confermo che aveva solo bisogno di un po' d'aria, perché, a star chiusa, potevano formarsi tracce di umidità alle pareti, oltre al cattivo odore di chiuso; noto che lei è alquanto rilassata al sentirmi dire quelle parole, quasi avesse scampato un pericolo.

Dopo qualche settimana che eseguivo controlli sul telefono, un lunedì mattina, mentre ero in pausa caffè, apro l'app e la prima inquadratura era quella offerta dalla telecamera esterna: assurdo, là fuori è parcheggiata l'auto di mia moglie; appena visto questo, mi stava per cadere la tazza del caffè di mano; un collega che mi era accanto, mi chiede se mi sentissi bene ed io gli dico che di aver avuto un abbassamento di pressione: era necessario che me ne tornassi a casa; subito comunico all'ufficio personale la mia indisponibilità, vado in macchina ed apro il telefono; vedo che erano in cucina: lui, un tipo sui 50 anni, alto, brizzolato, un bell'uomo, che non avevo mai visto.
Erano seduti su un divanetto, lei distesa con la testa sulle sue gambe e parlavano; lui aveva una mano dentro la sua camicetta e le carezzava una tetta; di tanto in tanto lui abbassava il viso e la baciava.

Ero fermo nel parcheggio dei dipendenti sul posto di lavoro ed una mia collega mi nota, bussa sul vetro e mi chiede se è tutto a posto, le faccio segno di ok e vado via; mi vado a fermare in una piazzola più distante.
Il tempo che necessita per spostarmi e riapro; ora vedo lei sopra di luì, a cavallo, il vestito risalito sulla schiena e si baciano.
Non avevo l'audio e mi dannavo per non poter sentire: avrei dovuto cambiare impianto e far istallare anche l'audio; vedevo che si baciavano con molto trasporto, mentre lui le palpava il culo, infilando le mani dentro le mutandine; dopo un po' si alzano e vanno in camera da letto.
Una volta lì, erano già nudi; evidentemente avevo perso qualche inquadratura nella parte di casa dove non c'erano telecamere. Una volta entrati, lui s'è disteso e lei gli si è abbassata addosso con la testa fra le gambe, gli prende il cazzo in bocca: ho notato che era molto più grosso del mio e lei riusciva ad accoglierne solo parte in bocca; ora, di quel cazzo, ne aveva preso circa la metà, poi lo estraeva e rideva, mentre riprendeva a respirare; non so cosa avrei pagato per sentire cosa si dicevano.
Dopo un po' lei si distende e gli mette le gambe sulle spalle, mentre lui strofina un po' il cazzo e glielo fa entrare in figa; vedo lei che apre la bocca, chiaro segno che quell'operazione le aveva provocato un lamento; quando lui comincia a scoparla, lei gli intreccia i piedi attorno al collo e la vedevo sobbalzare ad ogni spinta; dopo un bel po', la gira a pecora e ricomincia a fotterla tenendola per i fianchi.
Tutto si conclude con una gran sborrata sulla schiena; lui, dopo aver sborrato, le crolla addosso, baciandola sul collo; dopo un po', escono dalla stanza e li perdo per una mezz'ora, poi li rivedo in cucina vestiti, lei rassetta per non lasciare tracce e vanno via.

Io resto in macchina, con un' erezione da far male.
Appoggio la testa sullo schienale del sedile e mi passano mille idee per la testa; non sapevo che fare, se era il caso di informarla che ero a conoscenza di tutto e, perché no, anche della mia incontenibile eccitazione.
Dopo un po' chiamo di nuovo il tecnico che aveva installato l'impianto e gli dico che volevo una telecamera in ogni stanza, ma anche e, soprattutto, l'audio.
Avevo deciso di non dir nulla e seguire gli eventi; dopo un po' di riflessione, vado in campagna, avevo le doppie chiavi e, quando son entrato, cercavo qualcosa, un odore, una traccia. Son entrato nel bagno e lì era ancora presente il profumo che usa mia moglie, ma tutt'intorno era tutto pulito, non c'era niente, nemmeno gli asciugamani in camera da letto: era tutto a posto. Del resto, lei, quando vi andava, portava sempre con sé la biancheria sporca.
Il giorno che il tecnico doveva venire, la informo che sarei andato in campagna e lo faccio giusto per evitare che non vi andasse pure lei. Andiamo avanti come se nulla fosse successo, lei non sospetta che io so della sua tresca.

Ora son venuto da te perché avevo bisogno di confrontarmi, perché solo tu puoi capire l'adrenalina che mi assale quando vedo quella macchina davanti la casa e so che lei è dentro e mi sta facendo cornuto.

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